Nell'anniversario del martirio del mio modello, l'eroe e Mujahid Omar Al-Mukhtar, vi trasmettiamo ciò che disse quando fu interrogato prima della sua esecuzione.

 

17 settembre 2013 

Nell'anniversario del martirio del mio modello, l'eroe e Mujahid Omar Al-Mukhtar, vi trasmettiamo ciò che disse quando fu interrogato prima della sua esecuzione.

Gli ufficiali italiani hanno interrogato Omar Al-Mukhtar. Ecco cosa ha detto.

L'ufficiale gli chiese: Hai combattuto lo Stato italiano...?
Omar: Sì
Hai incoraggiato le persone a combatterla?
_SÌ
Ti rendi conto della punizione per ciò che hai fatto?
_SÌ
Sei d'accordo con quello che dici?
_SÌ
Da quanti anni combatti contro le autorità italiane?
20 anni fa
Ti penti di ciò che hai fatto?
NO
Ti rendi conto che verrai giustiziato?
_SÌ
Il giudice in tribunale gli dice:
Mi dispiace che questa sia la fine per te.
Omar Al-Mukhtar rispose:
_Questo è il modo migliore per porre fine alla mia vita.
Il giudice cerca di convincerlo concedendogli un'amnistia generale in cambio di una lettera ai mujaheddin per chiedere loro di smettere di combattere contro gli italiani. Omar lo guarda e pronuncia le sue famose parole:
“L’indice che attesta in ogni preghiera che non c’è altro dio all’infuori di Dio e che Muhammad è il Messaggero di Dio, non può scrivere una parola di falsità.”

La mattina di mercoledì 16 settembre 1931, l'eroe Omar Al-Mukhtar salì sulla forca, con i piedi sollevati sopra le teste dei colonizzatori italiani, dopo aver trascorso 20 anni resistendo all'occupazione italiana.

Non dimenticheremo mai questo eroe e non dimenticheremo mai la nostra vendetta 

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